Le pagine di Antonino Angileri

 

 

IMMAGINE
Ti vidi un tempo, e, svolazzando
davanti ai miei occhi, l'immagine
dei tuoi occhi rimase, come un'oscura macchia,
in mezzo al fuoco, che svolazzando e cieca,
contempla il sole.

Dove chiunque vedendo una fiamma,
ritorna a vedere le tue pupille fiammeggianti;
E non ti incontra mai, no;

Della mia alcova guardo un'angolo, stanco,
Io fantastico di lotte e di battaglie;
Quando dormo sento serrarsi sovrastandomi
entrambe aperte le tue pupille.

Io so' che i fuochi fatui della notte
si innalzano apparendo al pellegrino;
Io mi sento spinto verso i tuoi occhi,
pero' dove mi spingeran non so' !

IMPOSSIBIL SOGNO
Io sono ardente, Io sono morena,
Io sono il simbol della passion;
Di goccie angosciose la mia alma e' piena.
Chi mi cerca? Certo non tu!
No !

La mia fronte e' pallida; le mie treccie dorate son;
potrei brindare con proverbi senza fine;
Io valgo un tesoro. Chi mi chiama?
Certo non tu!
No !

Io un sogno son, un'impossibil sogno,
vano fantasma di nebbia e di luce;
Sono incorporea, sono intangibile;
Non posso amarti!
Oh, vieni, orsu' vien tu !

IMPROVVISA SCOMPARSA
Quando l'appresi, sentii il freddo
di una foglia d'acero nel petto;

Mi appoggiai contro un muro, in'unistante
la conoscenza perdetti di dove mi trovavo.

Cadde sopra lo spirito mio la notte,
nell'ira e nella pieta' si annego' l'anima mia
e capii perche' si uccide!

La nube del dolor passo', con gran pena parole
cercai di balbettare, cosa avrei potuto dire?
Era un'amico!

LA BELLA ADDORMENTATA
Quando sopra il tuo seno la malinconica
tua fronte inclini, una troncata dolcezza mi sembri.

Perche' nel darti la purezza,
che e' simbol celeste, come ad ella,
ti vesti' Dio d'oro e neve.

LA BOCCA MI BACIO' TUTTA TREMANTE (DANTE)
Sopra la tunica teneva un libro aperto;
e le mie guancie i suoi ricciol neri toccavano;
comprender lo scritto, nessun credo puo'!

Ci guardavamo entrambi in profondo silenzio.
Quanto duro? Nessun ora puo' saperlo.
Solo so' che non avevo nessun respiro mortal,
che scappava dalle secche mie labbra.

Solo so' che entrambi non potevamo allo stesso
tempo esistere. I nostri occhi si incontrarono
e sognai ricevere un bacio.

Una creazione dantesca il libro era,
era il suo Inferno!
Quando abbassammo gli occhi, Io tremante dissi:
"Puoi comprender tu un poema ridottto in pochi versi?",
ed ella risplendente rispose: "Lo comprendo si'!".


LA FINE DI UN'AMORE
I sospiri son leggiadri,
e nell'aer svolazzano,
le lacrime acquose son,
e vanno a confondersi nel amre.

Dimmi, donna:
"Quando l'amor finisce, sai forse tu dov'esso va'?".



LA GLORIA
Errante per il mondo gridai:
"Dove sta' la gloria?".
Ed una voce misteriosa rispose:
"Piu' avanti, piu' avanti".

Ed Io seguii quel cammino,
che m'indico' la voce.
La trovai al fin, ma in quell'istante,
in fumo cambio'!

Ed il suo fumo, un denso velo formando,
ad alazarsi incomincio', e penetrando
nell'azzurro aer al ciel sali'!


L'ALMA
Sappi, se qualche volta le tue rosse labbra
brucian con una invisibile calda arsura,
che e' l'alma che vuol parlar con gli occhi,
e puo' anche baciar con uno sgurdo.


L'AMORE (PER MIA MOGLIE GEORGIANA)
Perche' son, fanciulla, i tuoi occhi
verdi come il mar, t'invidio;
verdi li tengono le Nayadi, verdi li tien Minerva,
e verdi son le pupille del Profeta.

Il verde veste e adorna il bosco a primavera;
Tra i sette colori, brillante l'iris s'impone;
gli smeraldi verdi son, verde il color di colui
che spera, e le onde del mar, e l'aureola dei poeti.

Le tue guancie rosee coperte di gelo, che nel mezzo
dei petali s'intravedono come perle.
Proprio cosi', son Io che ti invidio,
le tue pupille son umide, verdi ed inquiete,
come foglie d'oleandro che al soffio del vento tremano.

La tua bocca ha il color del rubino, purporea, granata
ed aperta, che invita l'assetato ad appagar sua sete.
Sebben stanche assai, le tue pupille brillano,
come le onde del mar che spezzano con dolor la rena.

La tua fronte, e' come una corona con riccioli d'or
su ogni tua trezza, nevosa vetta dove il giorno
la sua poderosa luce a rifletter va'.

Le tue rosee palpebre, unite come le colonne
di un tempio, sembrano spille di smeraldo
ed oro, che imprigionano il bianco dei tuoi occhi.

Perche' son, fanciulla,
i tuoi occhi verdi come il mar,
Io ti amo!

L'AMORE
Invisibili atomi dell'aria palpitano e si
incendiano mentre si dissolvono;
Il cielo si veste con raggi dorati,
la terra trema in mortal turmuglio;

Si senton flussi di onde armoniose,
rumor di baci e battiti di ali;
Le mie pupille si chiudono,
che succede?
Dimmi?
Silenzio!
E' l'amor che passa!

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