Flamenco


In un locale pubblico un’ orchestrina suonava il flamenco.
Una donna cominciò a ruotare danzando, su di un tavolo, posto in un angolo del salone.
I clienti del locale erano più attenti a mangiare che a vedere la sua esibizione. Solo una parte di essi si fermo a guardare,circondando il tavolo. La velocità e il ritmo salivano sempre più, trascinando gli spettatori ad una sempre maggiore partecipazione. La donna si sentiva al centro del mondo, il suono delle nacchere che usava
E i sorrisi che di volta in volta rivolgeva ad ognuno di loro, accompagnato da un roteare del corpo, portava in esaltazione il pubblico, che ora era numeroso. L’atmosfera che si era eccessivamente surriscaldata e la sensualità che sprigionava cominciavano a creare qualche problema nei confronti degli uomini, che erano li a guardare ogni movimento che lei faceva. In un angolo del salone era seduto un uomo che osservava senza un accenno di esaltazione ai ritmi della donna.
Ma ad un certo punto i loro sguardi si incrociarono. Terminata la danza l'uomo si avvicinò e si complimentò con lei. Bellissima interpretazione, le disse, posso offrirle qualcosa? Lei accettò e parlarono a lungo.
Uscirono dal locale a tarda ora ,cera la luna, e le stelle facevano da cornice a tale visione, la strada sembrava bianca per la luce che emanava, tra loro ci fu un colpo di fulmine , camminarono dirigendosi verso un prato poco distante, Era la notte di san Lorenzo, dove tutti sperano di veder cadere una stella per esaudire un desiderio, ma loro non avevano bisogno di stelle.
Il loro desiderio si avverò non appena i loro occhi si sono incrociarono, si abbracciarono, e come d'incanto le loro labbra si unirono provando una sensazione spettacolare, il solo pubblico li guardava da lassù, illuminando i loro visi. Fecero l'amore avvolti da una passione sfrenata, sembrava che il mondo non esistesse più, se non, le loro sole vite, stettero stretti scambiandosi effusioni e aspettando l'alba. Si addormentarono. La luna piano piano spengeva la sua bianca luce ,cedendo il posto all'orizzonte che ne emanava una rossa, sempre più forte,vincendo la battaglia con il buio della notte. Si svegliarono tremanti dal freddo immersi nella brezza mattutina. Si guardarono sorridenti e meravigliati di essere su quel prato verde,invece che sulla sabbia del deserto lunare,capirono che era stato solo un bel sogno, conseguenza dell'eccessivo stress amoroso.
La passione che li aveva guidati, aveva vinto l'equilibrio delle loro menti. Di colpo si sentirono nelle proprie anime tutto il peso della vita di tutti i giorni , sognando e sperando che possano ripetersi tali momenti magici fatti di passione, colpi di fulmine in una notte di stelle cadenti.
Mirella