Incontro casuale

Mi avviai come ogni mattina, nello stesso percorso per andare al lavoro , c è un tratto di strada che è abbastanza trafficato,di conseguenza si procede a passo d'uomo, un percorso che si dovrebbe fare in dieci minuti ,ma con l'intenso traffico occorre per percorrerlo anche più di  mezz'ora. Con questo modo di procedere le macchine si affiancano, e si ha modo di vedere la persona all’interno dell’ auto che  ti è accanto. Chi sbadiglia,chi è tutto coperto con capello di lana e sciarpa ,chi in manica di camicia , chi fuma ,  chi ascolta musica. Ero affiancata ad una macchina,e vedendo la persona che vi era dentro notai che aveva un viso a me noto,una bella figura, era un uomo distinto, lo notai da quel poco che si vedeva, indossava una camicia bianca, cravatta, una giacca blu,portava occhiali da sole ,capelli un po’ lunghi mossi. Però! dissi: che bell’ uomo! Ma non ricordavo dove lo avessi visto, sembrava che quella mattina il traffico si fosse bloccato per me, affinché io ricordassi chi fosse questa persona ,in genere si cammina, ma quella mattina eravamo fermi.

Io ascoltavo la musica, e lo sguardo si fermava sempre su quella macchina.

Quando all' improvviso vedo il finestrino  scendere,  portò fuori la testa in direzione del traffico ,capivo anche io che qualcosa era successo,perché non era il solito traffico.

Si girò verso di me e mi disse: penso che sia successo qualcosa, non c’è mai stato tanto traffico così,e mi fece  un sorriso. Rimasi colpita da quel sorriso, e  risposi:  spero solo che non rimaniamo bloccati fino a stasera.

 Stavo ascoltando una canzone di Vasco Rossi (Senso) ,da venti minuti ero bloccata li con quel personaggio accanto a me.

Cominciammo a lanciarci degli sguardi, io un po’ imbarazzata di ciò, facevo finta di niente.

 Ma la mia mente cominciò a pensare a mille cose, ma sopratutto di capire dove avessi visto o incontrato quella persona.

Il mio lavoro mi porta a conoscere molta gente ,non è facile ricordarsi di tutti.

Ero tentata di dirgli: mi scusi lei è un viso conosciuto ma non ricordo dove l'ho vista.

 Però mi sembrava di essere troppo invadente, e lasciai stare. Questo pensiero non mi lasciava un attimo, pensai dentro di me ,se si sblocca il traffico e si ricomincia a camminare ,io rimarrò con il dubbio di sapere se era una persona che avevo avuto modo di conoscere.

Al primo sguardo che mi fece, lo bloccai dicendogli: penso di conoscerla ma non mi ricordo in quale occasione  lui mi rispose: anche io stavo pensando  la stessa cosa di lei.

Nel frattempo la gente  scendeva dalle macchine cercando di chiamare con il cellulare il posto di  lavoro o quant’altro.  Cosa che feci anche io.

Vidi aprire lo sportello e scendere questa persona che si dirigeva verso di me, non so decifrare il perché mi trasmise un emozione intensa.  Almeno presentiamoci mi disse, così forse ricorderemo i nostri nomi.

Dopo le presentazioni ,abbiamo iniziato a parlare dei nostri lavori, ma niente mi portava a conoscenza di questa persona.  Il suo lavoro non aveva nulla in comune  con il mio , lui era un onorevole,e quindi le nostre strade erano completamente diverse. Dopo questa breve presentazione mi disse :ora anche io vorrei sapere dove l'ho vista ,nel frattempo le macchine ripresero anche se con molta lentezza a camminare ,quindi eravamo costretti a lasciarci ,con una promessa però, di incontrarci per sciogliere questo mistero.

Accettai il suo invito per il giorno dopo. Ci lasciammo con un sorriso, per poi incontrarsi il pomeriggio successivo alle 17.00. Durante tutto il giorno non feci altro che pensare a questa persona,ma sopratutto al suo sorriso cosi solare ,cominciavo  a fantasticare nella mente ,dicendomi che non mi sarebbe dispiaciuto allacciare un bel rapporto con lui.

Arrivò il momento dell'incontro , siamo andati in un parco all'aperto ,ci sedemmo su una panchina come se fossimo amici da sempre,  cominciammo a parlare e a fare diverse ipotesi  per capire dove potevamo esserci incontrati. Mentre lui parlava io lo guardavo ,aveva degli'occhi verdi grandi ,con delle ciglia bellissime , delle mani da pianista ben curate,  affusolate ,il suo modo di esprimersi mi incantava,un uomo intrigante.

Dopo una lunga ricerca siamo arrivati ad una conclusione ,non ci eravamo mai visti, in nessun posto ,se non lungo quel tratto di strada ,che percorriamo tutte le mattine con gli stessi orari.

 Il destino ha voluto che ci dovevamo incontrare.

 Nacque subito tra noi una reciproca simpatia,  cominciammo a uscire più spesso la mattina trasformando quel  tratto di strada , in una stupenda  storia d'amore.

Mirella