Licenza militare

Maurizio era venuto in licenza per pochi giorni decidemmo di uscire insieme,ma la sera avrebbe dovuto riprendere il treno,per rientrare in caserma.

  Mi ha portato in giro per Roma, siamo andati in giro per le stradine del centro storico, quelle tutte lastricate di sampietrini, con le vecchie case e i vicoli che odorano di pane appena fatto. Era bello passeggiare per Roma ,i turisti in gruppo facevano le foto ,era una giornata di sole faceva un po’ freddo ma si stava benissimo .Poi siamo stati a piazza Navona era piena di bancarelle dà sempre un certo fascino questa piazza ,legata a tanti eventi che si manifestano .

Stavo bene con Maurizio, ero rapita da lui, l’ho lasciato chiacchierare per la maggior parte del tempo,  io lo  ascoltavo, aveva un modo così simpatico di dire le cose che mi faceva ridere . Poi mi ha lasciato ad una bancarella con una scusa e si è allontanato un attimo. Quando è tornato aveva una cosa tra le mani.

Alla fine mi ha portata in un posto tranquillo, una sorta di giardino bellissimo, pieno di fiori e panchine.

Ci siamo seduti, ha preso le mie mani fra le sue e mi ha guardato negli occhi.  Mi disse: in tutto questo tempo che sono stato lontano ti ho sempre pensata …

 se potessi resterei qua con te, mi piaci da morire Giusy .Ora che ho capito che sei nei miei pensieri

devo lasciarti ancora per diversi mesi. 

 Un bacio tenerissimo ci avvolse ,il cuore mi batteva a mille,  ero imbarazzata e felice al tempo stesso… non sapevo che dire, ero imbambolata e ogni molecola chiedeva “Bacio, bacio!”.

Non staccava gli occhi dai miei ed io non avrei saputo dove poggiare i miei…era tutto magico. Aveva in mano un piccolo portachiavi mi disse apri la mano e me lo diede ,sopra c’era una scritta  ( non ti dimenticare di me).

 Un gesto semplice ma importante ,lui aveva gli occhi lucidi anche io ero emozionata .

Ci trattenemmo ancora un pò  in questo stupendo giardino ,ma il tempo a nostra disposizione era finito. Ci avviammo alla stazione giunti sul posto lui mi disse:  voglio ricordare il colore dei tuoi occhi che difficilmente dimenticherò perchè la tua luce ha illuminato la mia vita, parto ma con me ti porterò ,perchè fai parte di me. Mi gettai tra le sue braccia gli diedi un bacio dolce e appassionato ,mi faceva tenerezza ,sentivo il treno arrivare e la tensione che sarebbe andato via mi assaliva ,lo vidi salire e scoppiai a piangere con il treno in movimento gridai ,sta tranquillo non mi dimenticherò di te ,correvo nel senso del movimento del treno, lo seguii fino che potei, con la mano mi salutava e un gran sorriso mi ha accompagnato fintanto che il treno prese la sua corsa ,rimasi ferma con il fiatone ,triste per la sua partenza ma felice nel mio cuore .

Mirella