VOLO D’AQUILA.

 

 

 Vorrei essere un aquila,per librarmi su per un cielo terso e cristallino,volare tanto in alto,fino a raggiungere il sole,la luna,le stelle. Volare tra le montagne fino ad arrivare a dei picchi altissimi,dove sono custodite le anime delle divinità,svettando su un massiccio dalle dimensioni enormi,ricoperto di neve. Una visione affascinante! Tutti quei punti colorati immersi in un cielo dolce di una limpida giornata. Questo volare ti invita a godere della sua bellezza assieme al canto degli uccelli,il mormorio dei ruscelli,il sole che indora le cime degli alberi,la luna che si staglia sull’orizzonte sereno,colmando lo spazio celeste  della sua tenue luce e il cielo che splende di stelle pieno di mistero. Proseguendo il cammino,tra gli spazzi interminabili della natura,arrivare  fino alle spighe di grano appena germogliate,tra i girasoli che si inondano di luce solare,distese e distese di verde tra prati in fiore,che con i loro steli eretti,sembrano volermi salutare al mio passaggio, vedere il sole che scende al suo tramonto,specchiandosi tra le onde del mare…questa immensa distesa d’acqua,solcata da navi,piroscafi,battelli a lietar lo sguardo,in uno spettacolo suggestivo e indimenticabile. Riprendo a volare perdendomi tra gli abissi soffusi dei meandri della mia coscienza,fino a confondermi tra gli altri sparvieri,posandomi ogni tanto in piccole oasi,per concedermi tregua,dopo questo mio peregrinare nello spazio infinito,tra le meraviglie della natura,lì dove solo le aquile hanno il privilegio di arrivare.

                                   MIRELLA 2007