Un regalo gradito

In una corsia d’ ospedale  dove prestavo il mio servizio mi prendevo cura di  una donna ricoverata di nome Maria.

Mi prendevo cura di lei dandole il sorriso che in questi ambienti è fondamentale. Lei mi manifestava la sua riconoscenza ringraziandomi, e baciandomi  le mani.

Io non volevo che arrivasse a tanto, non facevo nulla per  lei ,se non quello di aiutarla a farla camminare,avendo avuto il femore rotto. Piano  piano sono riuscita a rimetterla in sesto, si sentiva rinata e protetta. Diceva sempre alla figlia che mi doveva lasciare per  ricordo la cosa più bella che aveva . Purtroppo una mattina ebbe un attacco cardiaco  e ci lasciò. Venne la figlia in ospedale. Si presentò ringraziandomi per quello che avevo fatto per la mamma ,lasciandomi un pensiero. Mi regalò l'anello nuziale della mamma dove aveva fatto incastonare un brillante . Io rimasi onorata per tale gesto accettandolo.

Ma dopo  un po’ di giorni, andai a trovare la figlia  e le riportai l'anello della mamma, accompagnato da una lettera di ringraziamenti, dove dicevo, che questi pezzi di vita rappresentati dall'anello nuziale della mamma,era più giusto che rimanessero nella sua famiglia e non a me. Che per quanto avessi potuto rappresentare nella loro vita, ero sempre una persona estranea. Mi abbracciò e con le lacrime agli occhi mi disse: sei una persona indimenticabile.

Per me ,questo fu il regalo più bello che avesse potuto  farmi ,dicendomi quelle parole.

Mirella

 

Ricordo d’ amore.

Il tempo passa ,e quel ricordo è rimasto dentro di me. Sono una donna la cui vita scorreva all'insegna di:  madre e moglie.

 I giorni erano tutti uguali, una vita senza un arcobaleno, e non c’ era nessuna tinta a colorare la mia esistenza. 

 Sfogliavo  il calendario della mia vita tra vecchi amici e abitudini .

Quel ricordo è diventato ormai indelebile nella mia mente.

 Ha cambiato la mia vita. Ricordo quando con il fiato in gola correvo da lui con le braccia aperte.

Mi sentivo stringere cosi forte che quasi non respiravo,eravamo molto presi da questo sentimento così forte che quasi dimenticammo di essere sposati entrambi.

Avevamo il tempo contato ,ma quel poco che cera era il massimo dell'esplosione d'amore e di passione infinita.

Tutte le avversità che mi capitavano, con il supporto di  questo grande amore che portavo dentro di me,riuscivo a vederle

 con un ottica diversa, e risolverle sempre.

Ero felice. Una parola questa, cosi grande e magica sentita solo da  chi l’ ha provata .

Sembrava tutto magico intorno a me ,le strade ,i muri scritti di mille colori ,le case ,stavo vivendo un sogno inaspettato.

Per la prima volta nella mia vita potevo dire, di amare qualcuno con la (a) maiuscola.

Ero uscita dallo schema di una donna ,che non sapeva cosa volesse dire amare veramente.

Prima di conoscere lui facevo una vita piatta e incolore ,priva di emozioni. I nostri incontri avvenivano sempre a breve scadenza,

non potevamo stare l'uno senza l'altro,siamo andati avanti per ben quattro anni,sempre con questa passione che ci

 legava , fin quando un giorno la nostra storia ebbe fine.

Fummo scoperti ,anzi lui fu scoperto,da una telefonata ascoltata dalla moglie ,dove sentì  suo marito dire che mi amava.

 L’ esplosione di una bomba, era niente a confronto di ciò che successe.

Io mi ritrovai con questo grande amore dentro di me , e il rammarico di non averlo vissuto appieno.

Chiudevo gli occhi e vedevo buio dentro me, e la mia mente come un treno,ripercorreva  i miei quattro anni,

vedevo la sua immagine  che mi passava  davanti in silenzio ,e non poter gridare il suo nome, quel grido che

 solo il mio cuore poteva emettere. Ci incontrammo per l'ultima volta, eravamo in riva al mare,  per un gran finale

serve sempre una bella  scena. Non ci rimaneva altro che immortalare la scena, con uno sguardo fatto con occhi lucidi

d'ambo le parti.

Quante corse abbiamo fatto, gli dissi . Ma il destino non ci ha voluto aiutare, spezzando questo sogno, e non sapremo

mai quel che saremmo stati.

Ci abbracciammo in silenzio per molti minuti, e in silenzio andammo via .

Non fu tanto la fine che ci fu tra di noi ,ma quanto le rovine che restarono dentro di me.

Comunque, è  meglio amare e perdere, che vincere senza amare.

Mirella.