AD UN AMICO

 

 

Se quel grande poter che ha la natura, all'esser mio darà forza di mente

 per volare nel tempo con la mia memoria;

 rimonterò negli anni, e a voi che mi leggete o gente,

 d'un caro amico conterò  la storia.

Non v'è alcun gesto, non una frase pur modesta sia

o un'espressione che assomigli a boria

 non un metro percorso insieme in quella via,

ch'io non ricordi; che non abbia impresso come un promemoria.

Da piccolo con lui io fui impertinente,

mai lo lasciavo riportar vittoria

 quanto  ei di più con me sempre indulgente,

accontentava la mia vanagloria.

Certo! Otto, a quell'età la differenza è molta,

potevo far valere continuamente

la legge del più forte pur se stolta,

ma il tempo passa inesorabilmente.

Ed oggi ahimè son troppi finalmente,

quegli'anni in più! Pure se con coscienza,

(mentre ora è lui che di sapere e mènte

domina l'esser mio) rispetta gli anni miei, giù in decadenza.

Breve: non è di me ch'io vi voleo parlare

né dei miei anni o ancor della mia sciènza,

 spero che mi vogliate perdonare,

se la mia rima è povera, e limitata la mia capienza.

Ciò ch'io volevo dirgli vien dal cuore,

cosi per voi sarà una delusione

ch'io non esprima in prosa il suo tenore,

 ma ogni cuore; ha un modo tutto suo per l'espressione.

In conclusione, e riassumendo il tutto

io lo voleo soltanto ringraziare

e mi sono detto: s'egli mi legge mi riconoscerà! Allora mi butto,

ciò che io ho scritto in grande tra le righe,

 Lui lo saprà di certo decifrare.

ollens 15/8/03