"Va bene Dio hai vinto tu,

ora però basta rimpiattino,

giochiamo a qualcos'altro vuoi?"

        DAI LE CARTE

 

Non ce l'ho con Te più di tanto e non credo Tu sia come dicono, che stia lassù a guardare se mi infilo le dita nel naso o vada in chiesa la domenica.

Credo che Tu sia in ogni cosa ma non intervenga in questo mondo, in questa vita, pur facendone parte.

Credo che Tu sia in ogni pianta, cellula, sasso, creatura o apparente inutile mucchietto atomico dell'universo che da Te sia emerso, ma anche in ogni errore, distruzione o sofferenza che dalla natura, umana o inanimata, possa nascere.

E credo che la finalità di ogni gesto, di ogni evento umano o naturale vada letto nel complesso di un'economia universale nella quale l'uomo rappresenti al contempo il centro e l'estrema periferia.

Credo che ognuno di noi sia una biglia lanciata sul piatto veloce di una roulette. Per quanto saltiamo, rimbalziamo, schiviamo sponde o finiamo su numeri giocati, non dipenderà da noi il colore o il pari-disparo. La vera fede è accettare che qualunque sia stato il rimbalzo, dovessimo finire proprio lì. Si tratta di affidarsi, dare il meglio e rispettare l'essenza delle cose, l'unica religione esistente: quella Naturale. E cominciare a sentire che non sei in cielo ma dentro di noi.

Senza l'uomo non esisterebbe nè il bene nè il male. 

Al punto che credo che Tu abbia bisogno di noi quanto noi di Te.

Fatti sentire.

Assoluto,

distante,

immanente,

onnipresente,

infinito creatore,

spettatore impietoso,

generatore e distruttore.

 

Ho avuto una doppia coppia alle donne sbagliate,

Un full di soddisfazioni

Un poker di amici

Una scala di errori reali

Tutti i colori delle emozioni

 

Tu sei servito, io non posso cambiare carte.

All in. La vita.

 

Nick 21 Gr - Novembre 2007