La notte

La notte, il buio, le strade semideserte, un tassista che legge un giornale aspettando il suo prossimo cliente. Un uomo ubriaco beve l’ultimo sorso dalla bottiglia oramai vuota. Cerca di ritrovare la strada di casa. Lungo un viale, luci e insegne di negozi chiusi illuminano l’asfalto bagnato. Un semaforo sembra essersi addormentato, lampeggia un giallo sbiadito. Sul marciapiede, in un angolo ad un incrocio con un vicolo cieco, c’è un barbone avvolto nei cartoni riciclati tra i bidoni dell’immondizia. Riposa e sogna, un domani migliore. La notte, va avanti lasciandosi alle spalle un giorno come tanti, segue un corso vitale e rigenerante, buio luminoso, e silenzio di rumori lontani. Il rombo di un motore di una macchina che si allontana. Una sirena della Polizia. La sigla di un telegiornale di un televisore dal volume troppo alto. Un cane che abbaia ad un gatto dispettoso. La notte con il suo scenario da sogno, in un quadro dipinto milioni di volte. Scrittori, poeti e cantautori, celebrano la notte con il suo mistero, la descrivono nei colori nitidi di storie incantevoli, narrano di panorami da sogno. La notte regala viaggi mentali e pensieri che percorrono strade fantastiche con mete immaginarie. La notte regala il sogno, spazio dove tutto è possibile. La notte ci dona la magica visione della luna, vera regina del cielo stellato. Un manto di velluto cosparso di rubini e diamanti che ci separa dal sole, una buia pausa che illumina la capacità di riflettere, decidere, sognare. Verso l’alba l’atmosfera cambia, si trasforma, i colori sono cangianti, la luna si allontana. La città comincia a svegliarsi. Un uomo scarica giornali ad un edicola, l’uomo del pane si accinge alla sua ultima sfornata. Un camion della nettezza urbana ingerisce immondizia da cassonetti, un bar serve i suoi primi caffè ai lavoratori della prima fascia. Un viaggio nella notte per un nuovo giorno nel ciclo della vita, nel tempo che trascorre.

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